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TL8CG
Prima avventura nella Repubblica Centrafricana chiamata fino al 1960
Ubanghi’ Shari’.
Un giorno,non mi ricordo quando,I2ZGC,Om di nome Gianni,in un lungo
qso tra Cerro Al Lambro e un piccolo villaggio a sud della
Repubblica Centrafricana,dove in quel momento mi trovavo,mi propose
di raccontare per scritto di qualche avventura da me vissuta nei
miei viaggi in quelle terre dimenticate come missionario laico per
conto dei Frati Cappuccini di Genova.
Rimasi piuttosto confuso,non è facile per una persona come me
riuscire a trasmettere l’emozione provata nel vedere tanta
disperazione e nello stesso tempo la serenita’ e speranza di quel
popolo martoriato dalle guerre,carestie e non per ultimo dagli
sfruttamenti.
Caro Gianni,ci ho pensato (forse troppo) ma adesso sono pronto a
raccontare.
1992
Tutto inizio’ leggendo sul SecoloXIX,quotidiano di Genova,della
richiesta di aiuto lanciata dall’allora Ministro Provinciale dei
Frati Cappuccini di Genova:Padre Vittore Ghilardi.Esso spiegava di
come fosse di vitale importanza poter fornire di un gruppo
elettrogeno un piccolo dispensario del nord del territorio e
precisamente la missione di Ndim al confine con il Chad (TT8) delle
Suore Della Misericordia e dai Frati stessi .Questo dispensario era
ed è l’unico punto di riferimento di un vastissimo territorio per
quanto riguarda l’assistenza sanitaria specialmente per bambini
ammalati e non solo ed era necessario poter usufruire della LUCE
almeno fino alle ore 21.00.
La timida domanda d’aiuto mi colpi’ tantissimo e cercai di
coinvolgere anche i vertici dell’azienda per cui lavoravo.
In poco tempo raccolsi 15.000.000 di lire cifra piu’ che necessaria
per poter acquistare il gruppo elettrogeno da 40 kw e tutti gli
accessori necessari alla sua installazione.
Unitamente al gruppo inviai apparecchiature radio,antenne,cavi cioè
tutto quello che poteva servire alla missione per comunicare con
altre missioni sparse nella brousse e nella foresta ed una antenna
direttiva orientata verso il convento di San Bernardino di Genova
dove si trova la stazione radio IR1CCL.
Su invito di Padre Vittore partii per l’Africa,con il mio grande
amico Luca, purtroppo non piu’ tra noi, per installare tutte queste
apparecchiature ottenendo,direttamente dal Ministero delle
Telecomunicazioni a Bangui,il nominativo TL8CG e con esso il
permesso di trasmettere da quel paese e iniziare cosi’ anche la mia
avventura radioantistica dal Centrafica.
Non dimentichero’ mai il momento in cui,dopo il lungo viaggio del
materiale e il tempo necessario per l’installazione,accendemmo
finalmente la “LUCE”.La gioia e la commozione delle Suore,dei Frati
e degli ospiti del dispensario fu’ talmente grande che mi ripago’ di
tutte le fatiche,mi fece dimenticare la paura per la pericolosita’
del territorio e mi sembro’ meno forte anche la nostalgia per la mia
famiglia.
Montai anche due ponti radio in VHF in modo che diverse missioni
furono in grado di tenersi sempre in contatto tra loro.
Durante il soggiorno,nei pochi momenti tranquilli,riuscii con grande
emozione a lanciare i primi cq,cq TL8CG Chiama!!! Ottenendo risposte
da tutto il globo e faticando non poco a soddisfare tutti.
Girando in lungo e largo il paese presi nota dei tanti problemi e
delle necessita’ delle varie missioni tutte prive di elettricita’,pannelli
solari e soprattutto di approvigionamento di acqua potabile causa
principale di gravi malattie e di morte nella popolazione.
Dopo il primo viaggio,tanti altri ne seguirono,installando altre
antenne e apparecchiature radio nelle varie missioni dei Cappuccini
e di altri religiosi/e.
Alla vigilia della partenza per il ritorno,ci fu chiesto dal
Ministro Provinciale,se avevamo dei timori a portare con noi a
Genova una bimba di circa nove anni,molto ammalata,bisognosa di
ricovero presso l’ospedale Galliera,ma priva di documenti per
l’ingresso in Italia.
Questa bambina di nome Justine,aveva un grande pancione dovuto ad
uno sventramento e quindi una aspettativa di vita quasi nulla per il
difficile intervento che avrebbe dovuto subire.Il suo aspetto aveva
creato non pochi problemi alla sua famiglia,perche’ la gente del
villaggio,suggestionata dallo stregone,la emarginava credendola
posseduta dagli spiriti maligni.Conosciuta la situazione accettammo
senza indugio e comincio’ cosi’ un rientro a dir poco avventuroso.
All’alba con un Pickup carico di masserizie varie,partimmo da Ndim
verso la capitale Bangui,io e Luca,seduti all’esterno alla mercè di
possibili pallottole”vaganti”e della polvere rossa,Justine
all’interno insieme a Suor Assunta sua accompagnatrice e a Padre
Vittore.
Durante le tante ore di viaggio furono molti gli sguardi stupiti dei
militari ai numerosi posti di blocco nel vederci sistemati in quel
modo; noi (mangiu’) bianchi all’esterno e una “negretta” seduta
comodamente dentro,anche se la mia preocupazione era stata quella di
proteggere dalla polvere rossa il mio fido Kenwood ts 450.
Dopo una breve sosta al Centro di accoglienza di Bangui,finalmente
l’imbarco sul volo Air France (volo settimanale) capienza 450 posti
sempre completo.
Lo sguardo di Justine alla vista dell’aereo era molto
spaventato,forse ne aveva visto qualcuno in qualche figurina
sgualcita alla missione di Ndim.
Dopo l’accurato controllo di militari in assetto di guerra e qualche
intoppo dovuto al mio Ts450 (intoppo superato con una lauta
mancia!!!)finalmente a Parigi a notte fonda dopo 10 ore di volo.Forti
timori al controllo immigrazione consci che stavamo commettendo il
reato di immigrazione clandestina,ma timori superati nascondendo la
bambina tra me e Luca visto le nostre grosse corporature!.
Finalmente a Genova,Ospedale Galliera,intervento del Prof.De Martini
e della sua equipe su Justine perfettamente riuscito,dopo la
convalescenza presso le Suore della Misericordia,la bimba rientra a
Casa sua (una capanna di paglia umida) tra la sua famiglia………..
Dalla missione di Ndim,grazie alla radio e alla direttiva,Suor
Assunta,Suor Giovanna,e Suor Rosanna mi comunicano che Justine sta
bene,mi saluta riconoscente.Adesso è come le altre bimbe.
Sono passati circa 18 anni con altri 12 viaggi pieni di emozioni e
di avventure sempre a prestare la mia opera:ponti
radio,antenne,radio e altre installazioni.
In Centrafica durante questi 12 viaggi ci sono stati tre colpi di
stato,molte radio trafugate dai Zarghina,militari allo sbando armati
tutti con dei Kalashmikov, da uno di questi è partita una raffica
sulla tre elementi della missione di Bocaranga ,una minaccia ai
Frati per farsi consegnare i Trx Kenwood sapendo che questi apparati
lavorano in sintonia continua per cui utili alle loro operazioni di
guerriglia.
2010
Adesso parliamo del diploma Award IR1C.
Passando da villaggio in villaggio ho visto bambini,donne e vecchi
che percorrono a piedi anche 30km per riempire secchi arruginiti di
acqua (non penso potabile) presso qualche pozzanghera.
Credo,che sensibilizzare il mondo dei Radioamatori nell’offrire la
pergamena del diploma in cambio di un contributo necessario a
raccogliere la cifra sufficiente alla costruzione di un pozzo per
l’estrazione di acqua potabile in un villaggio della “brousse” sia
un gesto che sicuramente non salvera’ l’Africa ma portera’ un po’ di
salute a questa gente.

73” a tutti i Radioamatori
TL8CG Gianni
Dedico tutto cio’ al mio indimenticabile amico Luca,Grande tecnico
ed instancabile Volontario,sempre disponibile per darsi agli “ALTRI”
Grazie Luca
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